Una Vergogna chiamata FIFA

Gaetano Tolomeo 28 maggio 2015 0 1.160 Visite Totali
Una Vergogna chiamata FIFA

Non è un fulmine a ciel sereno, lo si sapeva da tempo che Blatter e i vertici del massimo organismo del calcio Mondiale fossero sotto l’occhio del ciclone per favoreggiamenti e i poco chiari metodi di gestione del piu’ bel gioco del Mondo. Mondiali assegnati in modo dittatoriale, dichiarazioni e intromissioni in affari interni di Federazioni Nazionali, la poca predisposizione verso le innovazioni e il complicare sempre le cose semplici per favorire la burocrazia e il Busines hanno fatto di Blatter e della sua combriccola una vera e propria “Cupola”. Un Terremoto aspettato, ma nessuno aveva il coraggio di dirlo, c’è voluta addirittura l’ FBI per iniziare un’ indagine che non stupisce nessuno, stupisce pero’ il mancato rinvio delle elezioni per la Presidenza di domani, rieleggere adesso Blatter sarebbe un errore madornale, non è un caso che da 3 anni non mette piede negli USA per paura di essere arrestato, ci vuole un giovane, un cambio generazionale, un vero e proprio ripulisti, buttare giu’ il palazzo dalle fondamenta e ricostruirlo. Il calcio ha bisogno di una riorganizzazione e di nuove regole al passo con i tempi, ha bisogno di idee nuove senza farsi travolgere dalle necessità del tempo e dalla crisi economica che attanaglia il Mondo, c’è bisogno di incentivi, di aiuti, di professionalità, non bisogna accettare nel sistema chi vuole investire solo per capriccio personale e non per passione e con preparazione. Bisogna tenere lontani da questo “Gioco” coloro che si nascondono dietro al calcio per ripulire soldi e attività illecite, riorganizzare e incentivare le Scuole di Formazione Professionali e le Scuole Calcio, bisogna mettere tetti a ingaggi e a spese folli per garantire a tutti di poter fare calcio. Che continui l’inchiesta e si blocchino le elezioni nominando un Commissario che traghetti il massimo Organismo del Calcio Mondiale alle elezioni tra 6 mesi, in tranquillità e in serenità, condizioni che adesso mancano.

Il Direttore

Gaetano Tolomeo