L’INTERVISTA RILASCIATA DALL’AVVOCATO PAOLO VINCI A PENNAROSSONERA

Vincenzo Imbriani 2 gennaio 2017 0 560 Visite Totali
L’INTERVISTA RILASCIATA DALL’AVVOCATO PAOLO VINCI A PENNAROSSONERA

Come ogni inizio anno, PennaRossonera è andata nel Salento ad intervistare l’avv. Paolo Vinci, per acquisire bilancio ed analisi sia sull’anno che è passato sia sulle aspettative e sui traguardi per quello che è appena iniziato.

Ci rechiamo nel suo secondo studio salentino, a Parabita, centro a pochi chilometri dal mare di Gallipoli, ove, in questo periodo è solito professare (altro che vacanze, come ispirerebbero i luoghi!). Ci accoglie con la consueta signorile gentilezza.

Avvocato, con la ben nota sua trasparenza, ci dica quale è il bilancio rossonero per il 2016?

  • Più che positivo. Sapete bene che, sebbene critico, tendo ad enucleare, ad estrapolare il buone dal cattivo. E di cose buone ve ne sono tante, tutte nella seconda parte dell’anno. La splendida vittoria della SuperCoppa a Doha costituisce un fatto assorbente e concludente nella valutazione dell’annata. Si è tornati a vincere un trofeo dopo oltre cinque anni e quattro mesi dall’ultima volta. Da Pechino a Doha, da Boateng al rigore di Pasalic, che goduria! Poi, altre cose, pure positive, come la finale di Coppa Italia raggiunta ed ingiustamente persa a Roma nella finale di maggio, il buon avvio di campionato grazie all’avvento del nuovo allenatore Vincenzo Montella, intelligente, preparato, uomo adatto a gestire il guado attuale.

Quali altre?

  • La consacrazione definitiva di Donnarumma e di Romagnoli che si incastona in un percorso di “gioventù” che costituisce una costante fissa della squadra e – mi auguro – della Società. Mai abbandonare i giovani, mai!

Mi ricordi, per par condicio, le cose negative.

  • Il ritardo nel closing, che condiziona le scelte a tutti i livelli, da quello societario, con un drago a due teste a quello tecnico, con una campagna acquisti ancora una volta a parametro zero. Poi, i tre allenatori in un anno, anche se può essere stata una situazione paradossalmente salutare se il prezzo da pagare per giungere a Montella doveva essere necessariamente questo.

A proposito di “closing”, si farà veramente? E quando?

  • Guai se ciò non avvenisse. La splendida cavalcata di Silvio Berlusconi ha oramai esaurito da tempo la propria spinta propulsiva ed occorre, per il bene del Milan, voltare pagina. Bisogna vedere chi sono veramente questi Investitori Cinesi e soprattutto i loro progetti. Voglio pensare positivo e sperare che entro marzo tutto si risolva col passaggio di consegne e soprattutto con un progetto poliedrico ed efficiente che riporti il Milan in cima al mondo nel giro di un quinquennio.

Questo per il passato. E per il Nuovo Anno cosa vede e soprattutto in cosa spera?

  • Spero, oltre alla stabilità societaria, nell’Europa, nel ritorno in Europa. Credo che già raggiungere la piccola Europa della Europe League costituisca un successo. Quindi, un piazzamento tra il 5^ ed il 6^ posto. Poi, un cammino lungo in Coppa Italia, non fosse altro per onorare la meravigliosa vittoria in SuperCoppa.

E sul mercato?

  • Rinnovare tutti i contratti in scadenza dei giovani è la priorità assoluta. Senza perdere nessuno per strada! Poi, una volta fatto questo, intervenire sul mercato, a questo punto credo a giugno, acquistando un difensore centrale, un terzino e due centrocampisti di spessore internazionale.

Un altro desiderio nel cassetto?

  • I desideri calcistici sono tanti, specialmente per chi è stato (ben) abituato a vincere in continuazione trofei in giro per il Mondo. E per molti decenni. Mai come oggi, comunque, occorre essere realistici ed attendere il naturale decorso del tempo perché avvenga la fisiologica maturazione dei giovani e di una squadra competitiva ad altissimo livello. E’ chiaro che occorrerà, perché questo si realizzi, un’attività dirigenziale compatta ed uniforme, con un progetto a medio periodo assolutamente omogeneo e coerente.

Un sogno per questo 2017?

  • Sarei tentato di parlare di terzo posto. Ecco un sogno potrebbe essere questo. Ma, considerato il mercato di gennaio e l’impossibilità oggettiva di rafforzare la rosa, credo proprio che sia destinato ad essere un mero sogno che tramonta all’alba.

                                                                                                       Grazie, Avvocato. Buon Anno.