L’Inter vince 5-4 ai rigori con il Pordenone. Gli eroi del Meazza però sono e saranno i ramarri.

Giandomenico Sica 12 dicembre 2017 0 31 Visite Totali
L’Inter vince 5-4 ai rigori con il Pordenone. Gli eroi del Meazza però sono e saranno i ramarri.

Milano – In un calcio sempre più malato fatto di violenze morali verso ragazzi milionari la favola Pordenone ci riconcilia un  po’ con questo strano mondo. La Coppa Italia tanto bistrattata permette di realizzare imprese come quella dei ramarri – chiamati così dai propri tifosi – per la prima volta alla Scala del calcio di San Siro. La capolista della Serie A l’Inter contro una formazione di Lega Pro. Se non è favola questa poco ci manca. Il presidente dei neroverdi friulani Mauro Lovisa però non vuole parlare di favola in quanto le favole di solito finiscono presto mentre invece questa società vuole continuare a stupire. Modello Udinese da seguire e un futuro forse in Serie A per stessa volontà di Lovisa che nei ramarri è stato anche calciatore. La vigilia nella terra dei Magredi è stata tutta un fermento con un esodo biblico verso San Siro. Quasi 4 mila tifosi verso Milano sognando l’impresa. Le gare casalinghe nello stadio velodromo intitolato ad Ottavio Bottecchia di solito hanno una media di duemila spettatori e di conseguenza l’esodo friulano rende l’idea della notte magica sui navigli. I ragazzi di Leonardo Colucci hanno meritato l’ottavo di finale al Meazza eliminando il Cagliari in terra sarda per 2-1 ed alla vigilia del match sia Colucci che il presidente hanno addirittura promesso che in caso di vittoria torneranno in Friuli a piedi. L’Inter di Spalletti dopo il pari allo Stadium contro la Juventus cerca ulteriori conferme. Il tecnico di Certaldo manda in campo Padelli per Handanovic in porta, Cancelo esterno sulla destra con Pinamonti, Eder e Karamoh tridente offensivo. I neroverdi di Colucci, ex centrocampista di tanta sostanza di Verona, Bologna e Cagliari, si affidano ai suoi uomini migliori : Berrettoni, lo spagnolo Sainz Maza e Magnaghi. I ramarri incitati dai quattromila iniziano con un buon possesso e tengono il campo con personalità. Al 22’ prima occasione per i nerazzurri con il gioiellino francese Yann Karamoh che calcia da pochi passi addosso a Perilli. Al 31’ clamoroso al Meazza : Simone Magnaghi, cresciuto nell’Atalanta e tifoso rossonero, dal limite dell’area vince un duello con Skriniar e scaglia un sinistro potentissimo che Padelli vola e devia sul palo. Quello che sembra solo un sogno è una realtà. I ramarri se la giocano e Spalletti soffre. Si va al riposo sullo 0-0. Si riparte con Pinamonti che resta negli spogliatoi e dentro Marcelo Brozović   per rinforzare il centrocampo e rimettere ordine. L’Inter si muove meglio e proprio il croato appena entrato sbaglia un rigore in movimento, ma al 9’è Miguel Sainz  Maza con un diagonale destro a sfiorare il goal gelando il popolo nerazzurro. I ramarri non hanno paura, anzi. Spalletti cambia ancora : Perisic per Karamoh dopo ventuno minuti. Buona la prova del francese anche se sotto porta deve diventare più freddo. L’ingresso di Perisic è un’altra musica ma quanta fatica contro i quinti della Lega Pro. A dieci dalla fine primo cambio nei friulani : fuori il piccolo Messi Sainz Maza e dentro il figlio d’arte Michele De Agostini, figlio del mitico Gigi. Nell’Inter fuori Dalbert e dentro Icardi. A quattro dalla fine il capitano potrebbe chiuderla ma alza troppo di testa sopra la traversa. Tre minuti di recupero ed il Pordenone porta l’Inter ai supplementari. Al 7’fuori Emanuele Berrettoni, esausto e cuore della squadra, e dentro Patrick Ciurria. Icardi prende il palo di testa e Perilli fa una paratona su Ranocchia ed il primo supplementare si chiude così. Nel secondo accade poco o nulla con l’ultimo cambio negli ospiti con Parodi che rileva Nunzella. Sacchi che arriva da Macerata fischia e si vai ai rigori. Tutti pronti a tornare in Friuli a piedi? Si batte sotto la curva dei quattromila neroverdi. Batte per primo Misuraca e Padelli para. Brozović segna. Burrai segna il primo goal del Pordenone al Mezza. Perisic segna ancora. Bassoli goal e Skriniar parato. Parità. Lulli ha un rigore pesantissimo e calcia alto. Gagliardini tira e Perilli respinge da campione. Mirko Stefani, ex Milan, batte Padelli e porta in vantaggio i ramarri. Icardi pareggia e si va a oltranza. Ciurria batte Padelli. Vecino pareggia. Giulio Parodi parato da Padelli e Nagatomo ha match point. Il giapponese segna il 5-4 e regala il passaggio del turno ai nerazzurri. I ramarri risparmiano una sfacchinata di 350 km a piedi, ma gli eroi del Mezza sono loro. Una favola che ci sarà per sempre.