LECCE-VERONA 0-1, IL TABELLINO E LE PAGELLE

Vincenzo Imbriani 2 settembre 2019 0 35 Visite Totali
LECCE-VERONA 0-1, IL TABELLINO E LE PAGELLE

2° GIORNATA SERIE A DOMENICA 1 SETTEMBRE 2019 ORE 20:45 STADIO VIA DEL MARE “LECCE-HELLAS VERONA”

 

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Benzar (59′ Rispoli), Lucioni, Rossettini, Dell’Orco (82′ Calderoni); Shakhov (65′ La Mantia), Tachtsidis, Majer; Mancosu; Lapadula, Falco.

Allenatore: Liverani

 

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla (78′ Bocchetti), Gunter; Faraoni, Henderson (74′ Pessina), Veloso, Lazovic; Amrabat, Zaccagni; Tutino (60′ Verre).

Allenatore: Juric

 

Arbitro: Sacchi

 

Marcatori: 81′ Pessina (V)

 

Ammoniti: 2′ Kumbulla (V), 21′ Rossettini (L), 65′ Gunter (V), 67′ Verre (V), 85′ Majer (L).

 

STADIO: Via del Mare, 24.418 spettatori

 

LE PAGELLE DEL LECCE: GABRIEL 6,5: compie due buoni interventi che tengono a galla il Lecce, non può nulla sul gol di Pessina. BENZAR 5: alcuni spunti offensivi non possono omettere i numerosi errori difensivi. RISPOLI 5,5: leggermente meglio rispetto al compagno di fascia ma non dimostra piena sicurezza. LUCIONI 5,5: prova quasi sufficiente per l’ex Benevento che sfiora il gol di testa in partenza e contiene in giusta misura gli attacchi scaligeri fino al gol decisivo durante la quale azione si fa sorprendere insieme al resto del reparto arretrato. ROSSETTINI 5,5: ha un buon feeling con Lucioni nelle fasi di contenimento ma anche lui ha le sue colpe sul vantaggio del Verona. DELL’ORCO 5: sembra ancora poco integrato nel gioco di Liverani. Manca il suo supporto nelle diverse ripartenze in cui rallenta la manovra nella maggior parte dei casi. CALDERONI 6: gioca gli ultimi 10 minuti, compie una buona conclusione dalla distanza ma la difesa avversaria risponde a dovere. SHAKHOV 5,5: titolare a sorpresa al posto di Petriccione, non disputa una buona gara apparendo fuori condizione. LA MANTIA 5: entra per dare una scossa alla partita ma col passare dei minuti naviga nell’anonimato. TACHTSIDIS 5,5: vale lo stesso discorso fatto per Shakhov, é rigido nell’impostare e fa fatica ad emergere. MAJER 6: positivo l’approccio dello sloveno che prova a sfondare il muro degli uomini di Juric ma senza successo. MANCOSU 6,5: è il migliore dei suoi nonostante uno stato di forma non al 100%. Una prodezza di Silvestri gli nega il gol. LAPADULA 5: impensierisce la difesa avversaria con un colpo di testa nella ripresa ma é l’unico lampo di una partita sottotono. FALCO 5,5: poca luce e molta ombra per il talento dei giallorossi che trova di fronte a sé una retroguardia impenetrabile. LIVERANI 5: una squadra in un brutto stato di condizione fisica che non riesce a domare il match se non nella ripresa e nel momento migliore viene trafitta. Sono mancati grinta e cattiveria ma soprattutto i 3 punti che pesano come un macigno.

LE PAGELLE DEL VERONA: SILVESTRI 6,5: il grande intervento su Mancosu vale 3 punti d’oro. RRAHMANI 7: grande prestazione del centrale che non lascia scampo agli attacchi leccesi. Una parata di Gabriel gli impedisce di aprire le marcature. KUMBULLA 6,5: ammonito dopo 2 minuti, cresce mano a mano non lasciandosi sorprendere. BOCCHETTI 6: entra nel finale per gestire il risultato. GUNTER 6,5: positiva la prova del giocatore di proprietà del Genoa che offre anche qualche spunto in avanti. FARAONI 6: svolge bene il doppio compito sulla fascia dando parecchia sostanza al gioco degli scaligeri HENDERSON 6,5: l’interessante talento scozzese si mette in mostra, ponendosi come una delle figure chiave nel gioco offensivo. PESSINA 7: entra e dopo pochi minuti mette in atto la dura legge del gol dell’ex. Il Verona può essere il trampolino di lancio ideale per lui. VELOSO 6,5: tanto sacrificio sulla mediana per il perno del centrocampo veronese LAZOVIC 6,5: quando avanza sulla sinistra supera con non troppa difficoltà Benzar. Una vera e propria spina nel fianco. AMRABAT 6,5: offre grande qualità sulla trequarti rivelandosi un osso duro da contenere. ZACCAGNI 7: uomo della partita. Con i suoi improvvisi movimenti crea grandi spazi per i compagni ed é da un suo passaggio che nasce il gol di Pessina. Colpisce anche un palo. TUTINO 5,5: unica nota negativa della serata, appare spento non riuscendo a rendersi pericoloso. VERRE 6: un pò in ombra rispetto ai compagni ma cerca di dare il suo supporto nell’ultima mezz’ora di gioco. JURIC 7: 4 punti contro due dirette rivali per la promozione sono un grandissimo risultato per una squadra che partiva con gli sfavori del pronostico in entrambe le gare. Il 3-4-2-1 funziona alla grande, rivelandosi adatto per mettere in atto quantità e qualità dei singoli.

Marco Seclì