La rivoluzione di Allegri è dolce come un albero di Natale. Ritrova La Joya e batte l’Hellas. Che duello sarà con il Napoli.

Giandomenico Sica 30 dicembre 2017 0 86 Visite Totali
La rivoluzione di Allegri è dolce come un albero di Natale. Ritrova La Joya e batte l’Hellas. Che duello sarà con il Napoli.

Verona – Una volta le rivoluzioni erano d’Ottobre ma erano altri tempi. Per ultima dell’anno mister Allegri sceglie l’albero di Natale ma rivoluzione comunque la sua Juventus. Szczseny tra i pali, con Lichtsteiner ed Alex Sandro ai lati della coppia di centrali Benatia-Chiellini;  mediana formata da Khedira, Bentancur e Matuidi, con Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Il Verona dell’avvocato Pecchia con il 4-2-3-1 con Nicolas in porta; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux e Caceres in difesa;  mediana bassa formata da Zuculini e Buchel, col trio avanzato Romulo-Bessa-Verde a supporto dell’unica punta Kean. Dirige Paolo Mazzoleni da Bergamo. La mentalità della curva gialloblu è quasi unica ma si inizia con la contestazione a Fabio Pecchia. Nella Nord la tradizione dei Drughi sempre presente. Dopo 5 minuti e 32 secondi il cielo sopra il “Bentegodi” è subito bianconero : la progressione di Higuain è di un altro pianeta e Nicolas con l’aiuto del palo lo ferma ma appostato c’è Blaise Matuidi che insacca di sinistro. Seconda rete per il ragazzo di Tolosa di origine angolana. Undici minuti ed ancora Higuain da fuori con un gran rasoterra impegna il brasiliano Nicolas. Al 29’ si vedono i gialloblu con Daniele Verde che dribbla Lichtsteiner e calcia col destro a giro ma il pallone esce di pochissimo. Il tifo scaligero è alle stelle e mette i brividi soprattutto a Nicolas che deve intervenire da campione su Higuain a botta sicura. Il tempo si chiude con il giallo per l’ex Martin Caceres per proteste e si va al riposo. Allegri sbuca per primo dal tunnel e catechizza Bernardeschi che entra al posto di Betancur. Si passa al 4-2-3-1 con Federico che andrà a dar manforte a Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Come nei secondi del primo tempo l’Hellas parte forte. Al 13’ il cielo torna gialloblu sulla città di Giulietta : Caceres calcia in caduta da 25 metri e ne viene fuori una conclusione di destro su cui Szczesny non può nulla. È il pareggio dei veronesi con il gran goal del bel Martin da Montevideo. Il boato del Bentegodi è da tramandare. I padroni di casa ci credono e Pazzini è pronto ad entrare ma al 27’ raddoppio Juventus : Lichtsteiner arriva sul fondo e scarica per Dybala che sorprende Nicolas calciando col destro. Metà stadio esplode per la magia della Joya. Allegri con le sue rivoluzioni ha ragione : toglie Lichtsteiner e mette Barzagli ed al 32’ arriva la terza rete ancora con Paulo Dybala che parte in progressione, supera due avversari e batte Nicolas. E sembrava fosse in crisi l’ex del Palermo. Pecchia manda in campo Pazzini e Franco Zuculini per Caceres e Kean. A sette dalla fine fuori Mandzukic e dentro Marchisio. Nei padroni di casa entra Calvano per Bessa ed i 31 punti di differenza hanno il loro perché. Mazzoleni si fa spruzzare un po’ di spray e dà quattro minuti di recupero ma non accade più nulla. La Juventus non è campione d’inverno ed è già una notizia. Insegue il Napoli ad un punto. Una volta le rivoluzioni erano d’Ottobre. Tra poche ore sarà un nuovo anno ma Allegri e la sua squadra sono una corazzata.