IL TRIONFO DI GATTUSO NELLA BOLGIA FOGGIANA, IL SUO FUTURO PERO’ E’ ALLA SALERNITANA?

Vincenzo Imbriani 13 giugno 2016 0 539 Visite Totali
IL TRIONFO DI GATTUSO NELLA BOLGIA FOGGIANA, IL SUO FUTURO PERO’ E’ ALLA SALERNITANA?
In Francia i civili inglesi, francesi e germani stanno picchiandosi e distruggendo tutto in nome di chissà quale Dio ed a Foggia invece 20 mila persone hanno cercato in tutti i modi di spingere il Foggia in Serie B con ogni mezzo ma Gennaro Ivan Gattuso da Schiavonea di Corigliano ha avuto la meglio. E’ riuscito a riportare dopo sette anni di assenza il Pisa in B. Al mitico Zaccheria di Foggia che ribolliva di passione e impeto ci hanno provato a fermare ringhio anche lanciandogli bottigliette piene d’acqua contro e ferendolo ma non ci sono riusciti. Indomito ed eroico lui è rimasto in panchina a incitare i suoi. In mezzo a tutto ciò anche un’invasione di campo sedata grazie anche all’intervento dello stesso mister pisano e di altri addetti ai lavori. Da segnalare la debosciattezza delle forze dell’ordine presenti a bordo campo che erano in balia degli eventi davanti alle telecamere di Rai Sport. Certo più che una partita – per quanto importantissima – è stata una battaglia. Il 4-2 dell’andata all’arena Garibaldi non metteva i nerazzurri al sicuro ed a Foggia è stata dura in quanto i ragazzi di De Zerbi avevano un popolo in campo con loro. L’ex anima rossonera del Milan Gattuso in settimana aveva avvisato :<< andremo a Foggia con l’elmetto>>. Profetico. E avrebbe fatto anche bene a indossarlo perché al 20’ della ripresa una bottiglietta l’ha colpito e atterrato. Ringhio s’è ripreso e dopo vari litigi con De Zerbi è stato espulso dall’arbitro Piccinini di Forlì insieme al collega foggiano. La situazione ha rischiato davvero di degenerare. Il rigore di Iemmello molto contestato a tre minuti dalla fine ha riaperto la battaglia che s’è conclusa nei secondi finali con il pari di Eusepi e con il Pisa che vola in B. I calciatori pisani devono fuggire negli spogliatoi e la polizia in assetto antisommossa deve schierarsi in campo per evitare una guerra. Alla faccia dello sport. E viene da sorridere perché Foggia è una città piena di problemi dove vige lo slogan tra i giovani << Fuggi da Foggia >> eppure i foggiani invece di ribellarsi a uno Stato che li opprime decidono di lottare solo in nome del Dio pallone. Punti di vista. Il Pisa tona in B e la prossima stagione l’Arena Garibaldi rivivrà il calcio che conta. Chissà se Gattuso resterà o siederà sulla panchina della Salernitana come rumors ci arrivano. Certo per il popolo pisano privarsi di un condottiero come lui sarebbe devastante. Di una cosa siamo sicuri che sia Gattuso che De Zerbi – due ex milanisti – arriveranno presto da allenatori nell’olimpo del calcio. E la battaglia vissuta oggi sarà solo un lontano ricordo.
                                                                                                       Giandomenico Sica