Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai…Le notti della Dea infiammano un intero popolo in rotta verso la Grande Europa.

Giandomenico Sica 8 maggio 2019 0 56 Visite Totali
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai…Le notti della Dea infiammano un intero popolo in rotta verso la Grande Europa.

Orio al Serio – Quando si atterra all’ aeroporto di Bergamo precisamente ad Orio al Serio l’atmosfera è sempre piuttosto  cupa e l’incedere dei viaggiatori è abbastanza malinconico. Sì perché a Bergamo non si va proprio in vacanza ma come si dice a queste latitudini “si viene a laurà”. Una terra che se non spezza fortifica. Una terra dove il Dio lavoro vince anche sul Dio calcio. Ma non sempre. Da qualche mese atterrare a Orio è un po’ meno ombroso perché può capitare di imbatterti nell’ Atalanta che torna vittoriosa da una trasferta ed allora all’uscita  puoi trovarti quattro mila bergamaschi festanti che attendono i ragazzi d’oro di Gian Piero Gasperini. Quel doloroso parcheggio kiss and fly si trasforma in un Maracanà, ed il silenzioso Serio che scorre lento sembra quasi il Rio Grande. Il silenzio dell’emigrazione squarciato da un coro che vola in cielo << Gasp portaci in Europa>>. E via con fumogeni e bandieroni neroazzurri. L’aeroporto di Orio vola low cost ma ormai si viaggia high in alta quota. Ed il coro diventa << Gasp ce ne andiamo in Champions League>>. Mentre usciamo dall’aeroporto dopo aver pagato la nostra breve e costosa sosta, la carreggiata che di solito è invasa da chi non vuol pagare il parcheggio  ora è il teatro del sogno : invasa dal pullman di Gomez e compagni. Due ali di folla per scortare la squadra fino a Zingonia. Noi tagliamo verso la Brianza con perché il giorno dopo in Lombardia si va sempre a laurà ma a Zingonia al Centro Sportivo “Bortolotti”  è ancora festa grande. Ci sono 8 gradi e piove ma in questa terra è come se il cielo fosse stellato. I bergamaschi sono water resistant e la Dea ne è emblema. La vittoria contro la Lazio all’Olimpico è stata l’ennesima prova di forza dopo la conquista della Finale di Coppa Italia. Sarà una dura lotta fino alla fine contro il Milan di Gattuso che ha ben altri problemi da gestire e non quelli dell’ordine pubblico su strade pedemontane bergamasche. Scrivere che il potere operaio è in paradiso non è corretto. Antonio Percassi da Clusone nasce con mentalità operaia ma crea una holding che dà pane e lavoro a migliaia di famiglie. Un volume d’affari di oltre 800 milioni di euro. E non è ancora finita perché da buon lungimirante e ormai capitalista affermato compra dal Comune lo Stadio. Un altro passo verso la gloria. Calcio si, ma mai dimenticare cosa ha fatto grande questa terra ai piedi delle montagne. Allora una mano anche su Crespi D’Adda, il villaggio industriale cotoniero della famiglia Crespi che sul modello inglese di falanstero forniva pane e lavoro senza distrazioni. Siamo sulla riva dell’Adda qui. Non in spiaggia. A queste latitudini si lanciano i giovani : si prende un Carneade tal Remo Freuler dal Lucerna per pochi euro ed oggi il buon Remo oltre valere tantissimi soldi è un punto fermo dello scacchiere della Dea. Duvan Zapata lo davano per finito ed il 28 enne colombiano ha segnato 22 goal in campionato puntando al record di Inzaghi di 24 reti nella massima serie. A difendere la porta Pierluigi Gollini, un ragazzo che se c’è da saltare e gioire con gli ultras è il primo a farlo. Il sapore di un calcio diverso. Se sarà Champions o non sarà lo vedremo. A Bergamo hanno già vinto. E quando si arriva in autostrada davanti quella curva del tempo che vola c’è una squadra che ha in mano la sua forza. La forza di una terra pane, lavoro e mentalità.